Nelle Vicinanze

LORO CIUFFENNA:
Splendido borgo medievale nonche' centro abitato piu' vicino al mulino (circa 4km). Ha dato i natali al pittore/scultore Venturino Venturi (1918-2002)  le sue opere si possono ammirare nel museo a lui dedicato situato al primo piano del palazzo comunale. Da visitare il quartiere del Fondaccio, l'antico mulino e la Pieve romanica di San Piero a Gropina. Passeggiando per le vie caratteristiche di Loro Ciuffenna potrete trovare numerose botteghe caratteristiche, ristoranti, supermercati, banche e farmacie. A 5 minuti di macchina dal centro, alla gelateria/osteria Cassia Vetus,  potrete gustare uno dei migliori gelati artigianali d' Italia fatto con ingredienti naturali..da non perdere!

SAN GIOVANNi VALDARNO:
Città natale di Masaccio, la sua abitazione museo, Corso italia 83, ospita numerose mostre d'arte moderna e contemporanea

Monumenti e musei:
• Palazzo d' Arnolfo sede del comune, è possibile ammirare opere di  Luca e andrea della Robbia.

• Pieve Romanica di San Giovanni Battista.

• Museo della Basilica di santa Maria delle Grazie: di particolare rilievo l' annunciazione da Montecarlo del Beato Angelico.
 
MONTEVARCHI:
• Museo d'Arte Sacra della Collegiata di San Lorenzo, via I. Del Lungo 8
per prenotazioni telefonare al 339 3512801.
Il Museo conserva una interessante raccolta di opere, sculture, affreschi, oggetti di oreficeria, arredi sacri  e  la "Cappella del Sacro latte" una terracotta invetriata di Andrea della Robbia (1435-1525) della fine del XV secolo .

• Museo Paleontologico, via Poggio Bracciolini 36, tel. 055 981227.
Nel museo sono raccolti circa 1600 reperti tra fossili vegetali e fossili animali e frammenti di rocce provenienti quasi esclusivamente dal Valdarno superiore di età compresa fra il Pliocene superiore e il Pleistocene inferiore.

• Museo Ernesto Galeffi, via A. Burzagli 47, tel 055 980730
Le visite sono possibili su prenotazione.
Il museo ospita una raccolta di circa 2000 grafiche, 50 sculture circa e alcuni dipinti dell'artista montevarchino Ernesto Galeffi (1917-1986).


BUCINE:
• Pieve Romanica San Giovanni Battista a Galatrona, fonte battesimale di Giovanni della Robbia.

Torre di Galatrona
APERTURA da Aprile a Ottobre
tutti i sabato pomeriggio dalle 15,00 alle 19,00
tutte le domeniche dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00
Info : Gruppo "Amici del Torrione" tel. 055/9707336 - cell. 333/3768631
• La Torre di Galatrona domina dall’alto della sua mole il paesaggio del Valdarno e il crinale dei Monti del Chianti. È quanto resta di uno dei più importanti castelli della Valdambra, disposto in posizione strategica rispetto alla sottostante vallata. Nei pressi di Mercatale transitava infatti un ramo della via consolare Cassia, che congiungeva Roma a Firenze. La cima del colle fu certamente sede di insediamenti più antichi; lo stesso nome Galatrona, anticamente Canastruna, sarebbe di derivazione etrusca, mentre alcuni resti di strutture murarie intorno all’edificio e ritrovamenti ceramici indicano la presenza di uno stanziamento tardoromano. Per tutto il medioevo, e fino alla fine del XIII secolo, le vicende di Galatrona sono legate, come accade per tutta la Valdambra, alle contese fra Firenze e Arezzo prima, e fra Firenze e Siena poi. È solo nel 1335 che i fiorentini occuparono il castello di Galatrona. Dall’atto di sottomissione a Firenze risulta che esistevano, allora, due torri: oltre a quella attualmente visibile – la “nuova” – una “vecchia”, ora scomparsa. Da documenti catastali dei primi anni del XV secolo risulta che il castello di Galatrona ospitava al suo interno un villaggio fortificato, composto da una ventina di piccole abitazioni, occupate quasi esclusivamente da contadini e piccoli proprietari. Nel XVI secolo Galatrona, insieme a tutta la Valdambra, fu coinvolta nella lotta sostenuta dai Medici, alleati di Carlo V, contro Siena e il re di Francia; la vittoria degli imperiali decretò la fine della Repubblica Senese, che vide passare i propri territori sotto il dominio fiorentino. Da allora Galatrona dipese territorialmente da Bucine.

CAVRIGLIA:
• Roseto Botanico “Carla Fineschi”
• Il Roseto è visitabile tutti i giorni feriali e festivi dalla prima domenica di maggio all’ultima domenica di giugno, dalle ore 9 alle ore 19. Per i visitatori singoli e per i piccoli gruppi di persone non è necessario prenotare la visita, i gruppi numerosi devono prenotre telefonando al numero 366 2063941.

Fondazione Roseto Botanico ‘Carla Fineschi’ raccoglie più di 6.000 specie e ibridi di rose da tutto il mondo. Rappresenta una collezione privata esclusiva nel suo genere con l'unico interesse di costituire una collezione scientifica di materiale vivente.

CASCIA DI REGGELLO:
• Nella Pieve e' conservata la prima opera di Masaccio "trittico di San Giovenale".
Da visitare il museo intitolato a Masaccio, attiguo alla Pieve.

VALLOMBROSA (REGGELLO):
• Museo d'Arte Sacra, Abbazia di Vallombrosa
Via San Benedetto, 115 - Tel 055 862251
Orario invernale: solo su prenotazione.
• L'Abbazia dei Monaci Benedettini dell'XI secolo ospita una selezione di dipinti, libri e codici miniati, maioliche o messali antichi e  un' importante serie di scagliole. Troviamo poi la grande pala con la Madonna col Bambino e quattro Santi di Domenico Ghirlandaio.
www.museidelvaldarno.it